bonus edilizi 2024

Bonus edilizi 2024: tutti gli incentivi per la tua casa

Orientarsi fra i bonus edilizi attivi nel 2024: dal bonus ristrutturazione all'ecobonus, passando per il sismabonus e il bonus verde: le agevolazioni che sopravvivono al Superbonus
06.02.2024 /
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Mandato definitivamente in pensione il Superbonus 110%, nel 2024 sarà possibile sfruttare tanti altri bonus edilizi.

Anche nel 2024, chi intende ristrutturare casa o migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione potrà scegliere fra vari bonus e agevolazioni sotto forma di detrazioni fiscali. Il Governo Meloni, dopo aver più volte annunciato che non ci sarebbero state proroghe per il Superbonus all’aliquota massima del 110%, ha comunque disposto l’attivazione di contributi a favore di soggetti con redditi familiari inferiori a 15.000 euro per le spese di Superbonus in condominio entro ottobre 2024. 

Per villette e unità abitative unifamiliari non è più previsto il Superbonus. L’eccezione per le case unifamiliari riguarda solo le strutture colpite dal sisma del Centro Italia, che potranno continuare a godere dell’agevolazione. Riguardo ai fondi dedicati ai cittadini con redditi bassi, non è detto che le risorse basteranno a soddisfare tutti i contribuenti interessati. Lo Stato ha a disposizione il residuo non sfruttato del fondo previsto dal decreto Aiuti-quater.

Al di là del Superbonus, nel 2024, secondo quanto comunicato dall’esecutivo e dall’Agenzia delle Entrate, restano attivi vari bonus edilizi. Si possono ancora richiedere, anche se con limitazioni, il bonus barriere architettoniche, l’ecobonus e il Sismabonus. Inoltre resistono il bonus ristrutturazione, il bonus mobili e il bonus verde

Bonus barriere architettoniche 2024

Il Bonus barriere architettoniche, introdotto nel 2022 e valido fino al 31 dicembre 2025, offre una detrazione fiscale del 75% delle spese sostenute per superare ed eliminare le cosiddette “barriere architettoniche”, con limitazioni sia per il tipo dei lavori agevolabili, sia in merito alla possibilità di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Il riferimento è a tutti quei lavori di ammodernamento necessari a risolvere impedimenti strutturali che impediscono o limitano gli spostamenti e la fruizione di servizi a persone con difficoltà motorie.

Tale bonus è ripartito in cinque quote annuali calcolate sull’ammontare complessivo dei lavori, con un tetto basato sulla tipologia dell’edificio interessato dall’intervento. La somma massima per le abitazioni autonome e gli edifici unifamiliari è di 30.000 euro. L’ammontare sale a 40.000 euro (da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari) nei palazzi e nei piccoli condomini formati da minimo due a un massimo di otto appartamenti. Poi, il tetto di spesa arriva a 30.000 euro (sempre moltiplicati per il numero delle unità immobiliari) negli edifici condominiali con più di otto unità. 

La novità sostanziale del 2024 è l’esclusione della detrazione per alcuni interventi su finestre, porte, pavimenti e automazione degli impianti. Il beneficio del bonus barriere architettoniche al 75% ha subito dunque un’importante stretta. E in pratica, per tutto il nuovo anno, l’agevolazione sarà limitata a interventi su scale, rampe, ascensori, servoscale e piattaforme elevatrici. Sussistono inoltre l’obbligo di pagamento con bonifico parlante e l’obbligo di richiesta di asseverazione a tecnici abilitati per comprovare che i lavori rispettano i requisiti previsti.

Ecobonus 2024

Rispetto ai lavori di efficientamento energetico sugli immobili, il bonus edilizio più importante da considerare è ancora l’Ecobonus. Tale agevolazione, pari al 65% della somma spesa per gli interventi edilizi, è in vigore da diversi anni e dovrebbe restare attiva fino alla fine del 2024. Dal 2025 dovrebbe invece ridursi portando gli sconti al 36%.

Già nel 2024 la percentuale detraibile può però scendere al 50% per alcune tipologie di lavori, come quelli su finestre e infissi. Gli interventi effettuati nelle parti comuni dei condomini portano invece il bonus a una percentuale più alta, dal 70% al 75% allorquando gli interventi comportano un salto significativo nell’efficienza energetica. Il tetto di spesa massimo è sempre fissato a 40.000 euro.

Sismabonus 2024

Il Sismabonus 2024 è un’agevolazione dedicata agli interventi strutturali per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici adibiti ad abitazioni o a ospitare attività produttive. Le strutture devono sorgere in zone ad alta sismicità (Zona 1 e Zona 2) o nella zona contraddistinta come a rischio sismico medio (Zona 3). Tale importante agevolazione vale per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2024, e consente una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno). La somma va ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione diventa più elevata (fino al 70 o all’80%) nel caso di realizzazione di interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico di una o due classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (in questo caso la detraibilità va dall’80 all’85%).

Bonus ristrutturazione 2024

Anche il bonus ristrutturazione 2024 è tra le agevolazioni attive nel 2024. Si tratta di una detrazione IRPEF del 50% sulle spese per la ristrutturazione di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali. Bisogna però considerare che l’agevolazione scadrà a fine anno, e sarà valida per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. Il tetto di spesa è 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Nel 2025 la detrazione scenderà sotto il 40% e il tetto sarà inferiore ai 48.000 euro.

Bonus mobili 2024

Il bonus mobili 2024 funziona come un’agevolazione fiscale per l’acquisto di nuovi mobili (arredi o elettrodomestici) a corredo di lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. Il bonus viene spalmato su un arco temporale di dieci anni, per dieci rate. E nel 2024 la soglia massima di spesa per la detrazione del 50% scende a 5.000 (quindi lo sconto effettivo è di massimo 2.500 euro).

Bonus verde 2024

Il bonus verde 2024 permette di detrarre il 36% delle spese sostenute nel 2024 per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni. Può valere anche per la realizzazione di impianti di irrigazione, creazione di pozzi, realizzazioni di coperture a verde e giardini pensili. L’ammontare complessivo non può essere superiore a 5.000 euro per ogni unità immobiliare.

Con il decreto n. 212/2023 ribattezzato DL Superbonus l’intero comparto costruttivo italiano ha subito un vero e proprio scossone. In tanti si aspettavano una proroga al 110%, ma così non è stato. Orientarsi fra i bonus superstiti è dunque fondamentale per poter trovare nuove agevolazioni che favoriscano interventi edilizi. 

 

 

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