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Bonus condizionatori 2024: come funziona e cosa prevede

Il bonus condizionatori 2024 rientra in bonus edilizi più ampi: ecco come funziona, quando scade e come si richiede.
04.06.2024 /
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Con l’avvicinarsi della bella stagione, si comincia a pensare a come rinfrescare la casa durante i mesi caldi. Chi non possiede ancora un impianto di climatizzazione estivo o sta valutando di sostituire quello esistente, quindi, potrebbe voler sapere come funziona il Bonus condizionatori nel 2024 e che vantaggi comporta. Cominciamo col dire che, in realtà, non si tratta di un incentivo a sé stante, ma di un bonus che può inserirsi all’interno di agevolazioni più ampie. Proprio per questo, in base all’agevolazione utilizzata, si può beneficiare di una percentuale di detrazione diversa, che va dal 50% al 70%. Vediamo meglio, dunque, in cosa consiste il Bonus condizionatori 2024, per quali interventi è disponibile e se è applicabile anche senza ristrutturare l’abitazione

Come funziona il Bonus condizionatori 2024?

Attualmente, è possibile accedere al cosiddetto “Bonus condizionatori” attraverso quattro agevolazioni diverse, ognuna con le proprie caratteristiche e percentuali di detrazione: 

  • Bonus ristrutturazione;
  • Bonus mobili;
  • Ecobonus;
  • Superbonus.

Scopriamo cosa prevedono, l’aliquota detraibile e in quali casi si possono utilizzare.

Bonus ristrutturazione (50%)

Se si decide di installare un nuovo condizionatore dotato di pompa di calore che consente di ottenere un risparmio energetico, si può usufruire del Bonus ristrutturazione 2024. Questo tipo di intervento, infatti, può rientrare tra quelli agevolati nel campo della manutenzione straordinaria. Il bonus, calcolato su un massimale di spesa di 96.000 euro, permette di recuperare il 50% dell’importo speso attraverso una detrazione Irpef, da spalmare in 10 anni. Il climatizzatore installato richiede il rilascio dell’attestato di conformità e il libretto di impianto.

Bonus mobili (50%)

Il Bonus condizionatori 2024 si può ottenere anche attraverso il Bonus mobili. Questo incentivo, come il precedente, consiste in una detrazione Irpef pari al 50% dell’importo sostenuto, da recuperare in 10 anni, con un tetto di spesa massimo di 5.000 euro per il 2024. In questo caso, il climatizzatore è detraibile se l’intervento rientra nell’ambito di lavori di ristrutturazione edilizia che devono essere stati avviati prima dell’acquisto del condizionatore. Inoltre, la ristrutturazione deve far riferimento all’anno precedente o a quello in cui si vuole usare l’agevolazione.

Ecobonus (65%)

Se si decide di sostituire l’impianto esistente con uno ad alta efficienza energetica, è invece possibile beneficiare dell’Ecobonus Casa 2024 che consiste in una detrazione del 65% dall’Irpef o dall’Ires, sempre da suddividere in 10 rate annuali. Questa opportunità è riservata all’acquisto di climatizzatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono un impianto esistente. Non è quindi disponibile in caso di integrazione o nuova installazione, e l’impianto installato deve essere predisposto anche al riscaldamento invernale. L’Ecobonus prevede una serie di adempimenti tra cui, ad esempio, l’asseverazione di un tecnico abilitato, la scheda informativa dei lavori effettuati, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) che indica il risparmio energetico raggiunto. È inoltre necessaria un’apposita comunicazione a ENEA entro 90 giorni dal termine dell’intervento.

Superbonus (70%)

Un’altra opportunità è rappresentata dal Superbonus che, nel 2024, resta valido per i condomini, ma non più per le villette e le abitazioni unifamiliari. Bisogna tenere presente che questa agevolazione, che attualmente consiste in una detrazione del 70% sulle spese sostenute, è possibile solo se il lavoro viene svolto nell’ambito di uno degli interventi cosiddetti “trainanti” del Superbonus – come, ad esempio, la realizzazione del cappotto termico – che permettono di ottenere un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

Come si richiede il Bonus climatizzatori 2024?

Trattandosi di un bonus legato a diverse agevolazioni, è importante che chi vuole usufruirne consulti un esperto per individuare il tipo di detrazione più adatto alla propria situazione e per conoscere nel dettaglio i requisiti, gli adempimenti da assolvere e la documentazione da presentare per evitare errori. L’incentivo è rivolto a un’ampia platea di persone: anche in questo caso, per sapere chi può fare domanda, è sempre bene verificare quanto previsto da ogni singola agevolazione. 

Il bonus, come abbiamo detto, è fruibile sotto forma di detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi attraverso il meccanismo del credito d’imposta: parte della spesa, quindi, viene restituita sotto forma di “sconto” sulle imposte, ripartito in rate annuali. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante.

Quando scade il Bonus climatizzatori 2024?

Le agevolazioni che abbiamo citato, a cui è collegato il Bonus climatizzatori, sono valide per tutto il 2024. Anticipiamo che l’aliquota del Superbonus, che oggi è pari al 70%, nel 2025 si ridurrà ulteriormente, passando al 65%. 

L’acquisto di un nuovo climatizzatore, dunque, può essere anche l’opportunità per installare un impianto di climatizzazione più efficiente sotto il profilo energetico e per adottare sistemi più sostenibili nei confronti dell’ambiente. Una direzione, quella della sostenibilità, a cui Residenze Immobiliare volge lo sguardo da sempre, proponendo soluzioni abitative che puntano a ridurre il più possibile i consumi e attuando, nella propria quotidianità, una serie di strategie finalizzate a diminuire l’impatto ambientale. 

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