superbonus condomini 2024

Come cambia il Superbonus 2024 per i condomini

Nel 2024 sparisce il superbonus 110%, il bonus sarà riconosciuto solo al 70% e soltanto nei condomini. Scopri tutte le info su requisiti e lavori inclusi.
21.03.2024 /
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Il Superbonus resta confermato anche quest’anno, ma con importanti cambiamenti rispetto al 2023. Negli ultimi anni, infatti, la normativa dedicata a questa agevolazione ha subito diverse modifiche e, sebbene sia ancora possibile usufruirne, la percentuale di detrazione si è ridotta, così come i possibili beneficiari, alcuni dei quali risultano esclusi dal bonus. Per chi quest’anno vuole intraprendere dei lavori che possono rientrare nell’agevolazione, vediamo dunque come cambia il Superbonus 2024 per i condomini, chi può accedervi, quale aliquota è prevista e per quali interventi. 

Superbonus 2024 per i condomini: come funziona?

Il Superbonus è un’agevolazione edilizia di cui possono beneficiare determinati lavori di riqualificazione energetica o di carattere antisismico ed è possibile usufruirne direttamente in dichiarazione dei redditi. Il bonus è stato oggetto di un importante ridimensionamento quest’anno: se nel 2023 si parlava di una detrazione pari al 110% o al 90%, per i lavori effettuati dal primo gennaio 2024 – esclusi alcuni specifici casi che vedremo – spetta una detrazione del 70%, percentuale che passerà al 65% nel 2025.

Il Superbonus 2024 è ancora valido per i condomini, ma non è più disponibile per villette e abitazioni unifamiliari che, tuttavia, possono eventualmente accedere ad altri Bonus edilizi. Inoltre, tranne specifici casi previsti dal recente D.L. 39/2024, sono precluse le opzioni “cessione del credito” e “sconto in fattura”: l’unico modo per utilizzare il Superbonus 2024 per condomini, quindi, è attraverso la detrazione fiscale, suddivisa in 4 rate di pari importo.

Superbonus 110% per le spese fino al 2025: in quali casi è confermato?

Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, è ancora possibile usufruire del Superbonus al 110% per i lavori svolti nei Comuni di territori colpiti da eventi sismici a partire dal primo aprile 2009, in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza. 

La detrazione al 110% è valida anche per le Organizzazioni di volontariato, le Onlus e le Associazioni di promozione sociale che operano nell’ambito dei servizi socio-sanitari e assistenziali, a patto che rispettino alcune condizioni, ossia che possiedano immobili appartenenti alle categorie catastali B1, B2 e D4, e che i membri del consiglio di amministrazione non percepiscano compensi né indennità di carica.

Quali sono gli interventi inclusi nel Superbonus condomini 2024

Vediamo ora quali sono gli interventi che hanno diritto ad accedere al Superbonus condomini 2024. Le opere che possono beneficiare dell’agevolazione appartengono a due categorie:

  • Interventi trainanti: sono i lavori indispensabili per poter usufruire della detrazione. Solo effettuando questa tipologia di interventi, infatti, è possibile richiedere il Superbonus. Può trattarsi di opere di riqualificazione energetica (ad esempio interventi di isolamento termico degli edifici o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle parti comuni) o per la messa in sicurezza sismica.
  • Interventi trainati: sono quelli che possono beneficiare del bonus solo se svolti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti (ad esempio lavori di efficientamento energetico, installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica o di colonnine di ricarica per veicoli elettrici).

Quali sono i requisiti per accedere al Superbonus condomini 2024?

Innanzitutto, come anticipato, ci sono delle novità rispetto alla platea di beneficiari, di cui non fanno più parte le villette e le unifamiliari. Possono invece richiedere il bonus:

  • i condomìni;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, per lavori svolti su edifici che comprendono da due a quattro unità immobiliari;
  • le onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale.

Un altro requisito da rispettare è che le opere vengano svolte su edifici esistenti, inoltre gli interventi di miglioramento energetico devono permettere di fare un salto di due classi energetiche oppure, se non è possibile, di raggiungere la classe energetica più alta.

La documentazione e gli adempimenti necessari

Innanzitutto, i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale parlante, quindi indicante elementi come la causale, il codice fiscale di chi usufruisce dell’agevolazione e la partita IVA di chi riceve il pagamento. Per quanto riguarda gli obblighi da soddisfare, per i lavori che hanno diritto al Superbonus (tranne che per quelli di demolizione e ricostruzione) bisogna presentare la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), che si differenzia dalla CILA edilizia tradizionale. Sono poi necessari una serie di adempimenti, in particolare:

  • Richiedere il visto di conformità dei dati inerenti alla documentazione, che certifica la presenza dei  presupposti per usufruire dell’agevolazione (viene rilasciato, ad esempio, da commercialisti, ragionieri, CAF). Questo visto non serve se si usa la detrazione in dichiarazione dei redditi presentandola direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite modello precompilato o tramite sostituto d’imposta.
  • Fare richiesta di asseverazione da parte di un tecnico abilitato per i lavori di riqualificazione energetica, che dimostri che l’opera è stata svolta secondo i requisiti tecnici necessari e che certifichi che le spese sostenute sono congrue. Una copia dell’asseverazione va trasmessa a ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Il D.L. 39/2024, poi, prevede nuovi adempimenti sempre in relazione ai dati da trasmettere a ENEA.
  • Anche per gli interventi di tipo antisismico, richiedere una specifica asseverazione da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione lavori e collaudo statico, che dovranno certificare anche la congruità delle spese.

Insieme alle altre agevolazioni, quindi, il bonus condomini al 70% è una delle soluzioni disponibili per chi desidera intraprendere interventi edilizi nel 2024. Trattandosi di una procedura particolarmente complessa, comunque, oltre che oggetto di diverse modifiche e cambiamenti normativi, per intraprenderla nel modo giusto e senza commettere errori è fondamentale affidarsi a degli esperti, per essere certi di svolgere tutto correttamente e di soddisfare gli adempimenti necessari.

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