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Revamping dell’impianto fotovoltaico: cos’è e quando si fa

Scopri cos'è il revamping fotovoltaico e quando è il momento giusto per farlo. Tutte le informazioni necessarie per ottimizzare le prestazioni del tuo impianto.
21.05.2024 /
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I pannelli fotovoltaici permettono di trasformare l’energia solare in energia elettrica. In questo modo, è possibile sfruttare energia rinnovabile all’interno delle abitazioni, riducendo l’impatto sull’ambiente e aumentando la propria indipendenza energetica. Dopo aver visto come e quando procedere con la manutenzione del fotovoltaico, oggi affronteremo un altro tema importante per chi ha già installato un impianto di questo tipo: il revamping fotovoltaico, ossia un intervento volto a rigenerare e aggiornare le performance del fotovoltaico per far sì che continui a essere efficiente a lungo. Scopriamo insieme in cosa consiste, quando si effettua, i suoi vantaggi e la differenza rispetto al “repowering”.

Che cos’è il revamping fotovoltaico?

Gli interventi di revamping consentono di rinnovare e ottimizzare impianti fotovoltaici esistenti che, con il passare del tempo, non sono più performanti. L’obiettivo è migliorarne le prestazioni e l’efficienza, come si intuisce dal termine stesso: revamping deriva infatti dall’inglese to revamp che significa “rinnovare”, “rimodernare”. Un lavoro di questo genere può rendersi necessario perché, anche se gli impianti fotovoltaici hanno una durata di circa 25-30 anni, possono andare incontro a una riduzione della produttività o a guasti che richiedono di intervenire. 

Il revamping può consistere in azioni diverse, a seconda del caso. Ad esempio, solo per citarne alcune, può comprendere la sostituzione di pannelli e inverter (l’inverter è il componente che converte l’energia generata dai pannelli in energia utilizzabile per il consumo domestico), il rafforzamento delle strutture di supporto, lo spostamento dei moduli o l’installazione di nuovi dispositivi.

Quando è necessario il revamping e quali sono i suoi vantaggi

Generalmente, quindi, gli interventi di revamping sono necessari quando si verificano malfunzionamenti e deterioramenti, come quelli dovuti agli agenti atmosferici e all’usura, nel momento in cui le prestazioni non sono più ottimali o quando serve rendere l’impianto conforme agli standard richiesti. I principali vantaggi possono includere un incremento dell’efficienza, un aumento del risparmio e un miglioramento della robustezza del fotovoltaico per una durata maggiore nel tempo. 

Revamping: quando si è obbligati a comunicare gli interventi effettuati al GSE?

Ai sensi del DM 23/06/2016, il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha stabilito le regole da seguire per il revamping fotovoltaico, specie per non pregiudicare gli incentivi dati dal Conto Energia. Vediamo dunque quali sono le principali linee guida previste dalle Procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti a proposito dell’obbligo di comunicazione delle modifiche apportate. 

Il GSE, in particolare, ha identificato due categorie di interventi:

  • Interventi significativi: sono quelli che comportano modifiche importanti all’impianto come la rimozione, la sostituzione o la nuova installazione degli elementi principali del fotovoltaico. Alcuni esempi sono lo spostamento dell’impianto, la sostituzione o la rimozione definitiva dei moduli.
  • Interventi non significativi: possono riguardare operazioni come, ad esempio, l’installazione di dispositivi elettronici, lo spostamento degli inverter e dei componenti elettrici minori, e interventi sulle strutture di sostegno che non determinano variazioni dei requisiti di base dell’impianto.

Per gli interventi significativi è obbligatoria un’apposita comunicazione al GSE (entro 60 giorni dal completamento del lavoro), mentre per gli interventi non significativi e per gli impianti con potenza pari o inferiore a 3 kW non è necessaria alcuna comunicazione. Per quanto riguarda gli impianti con potenza pari o inferiore a 3 kW, fanno eccezione quelli che prevedono l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta e la sostituzione o rimozione definitiva dei moduli fotovoltaici. In ogni caso, il Gestore Servizi Energetici specifica che è sempre necessario conservare tutta la documentazione relativa al revamping per sottoporla, qualora avvenissero dei controlli. 

Le differenze tra revamping e repowering

Spesso si tende a confondere e usare indistintamente i termini revamping e repowering, ma si tratta di due concetti diversi. Qual è la loro differenza? Se il revamping si riferisce a un intervento che ha l’obiettivo di riportare il fotovoltaico alle sue performance iniziali, il repowering consiste in un incremento della potenza dell’impianto che ne aumenta le prestazioni. Ciò può avvenire attraverso la sostituzione di componenti obsoleti con altri più efficienti oppure grazie all’aggiunta di nuovi elementi come batterie per l’accumulo o nuovi pannelli.

In tutti i casi, se si vuole procedere con un lavoro di revamping fotovoltaico o si desidera capire se può essere opportuno un intervento del genere, è fondamentale confrontarsi con dei professionisti per ottenere informazioni dettagliate e per conoscere tutti gli adempimenti necessari. Allo stesso modo, la consulenza di un tecnico specializzato sarà indispensabile per capire quando può essere opportuno installare un fotovoltaico e come dimensionare il fotovoltaico correttamente. 

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