condono edilizio 2024

Condono edilizio 2024: come funziona e gli interventi sanabili

Il Piano Salva Casa 2024 ha l’obiettivo di condonare piccole difformità o irregolarità strutturali, come difformità formali o interne.
11.06.2024 /
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Ultimamente si è parlato molto del cosiddetto “condono edilizio 2024”, un’opportunità messa in campo dal Governo per sanare le irregolarità minori. Il provvedimento è stato previsto dal Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024) recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia ed urbanistica, entrato in vigore il 30 maggio 2024 e che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, fase in cui potrebbe subire delle modifiche. 

Dal 30 maggio, quindi, è possibile avanzare ai Comuni la richiesta di regolarizzare “lievi difformità” sugli immobili di proprietà. Si tratta di un tema che interessa molte persone e famiglie, naturalmente, ma anche gli esperti di settore che saranno coinvolti nella gestione di queste pratiche. Ecco allora un approfondimento dedicato al nuovo condono edilizio 2024: scopriamo cosa prevede, cosa permette di sanare e quali sono i costi da sostenere. 

Piano Salva Casa 2024: sanatoria o condono edilizio?

Innanzitutto, è corretto parlare di “condono”? In realtà, non esattamente. Questo provvedimento, infatti, non è un condono edilizio (per intenderci, come quelli del 1985, 1994 e 2003) perché non permette di sanare abusi strutturali, ma è volto a regolarizzare casi di minore entità (chi fosse interessato ad approfondire il tema può trovare un articolo dedicato proprio alla differenza tra condono e sanatoria). Nello specifico, il Decreto ha previsto delle modifiche al D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) per quanto riguarda una serie di punti, in particolare le opere in edilizia libera, le tolleranze costruttive, le tolleranze esecutive, la doppia conformità, il cambiamento della destinazione d’uso, lo stato legittimo dell’immobile. 

Abbiamo fatto questa doverosa premessa per spiegare la natura dell’intervento in questione. D’ora in avanti, quando useremo il termine “condono”, lo faremo solo in ottica di semplificazione.

Come funziona la sanatoria edilizia 2024?

I proprietari di immobili con irregolarità minori (come adeguamento di finestre, soppalchi, verande, tramezzi spostati, solo per fare alcuni esempi) dal 30 maggio 2024 possono richiedere presso i Comuni la regolarizzazione. L’Amministrazione dovrà rispondere entro queste tempistiche:

  • permesso di costruire in sanatoria: 45 giorni;
  • SCIA in sanatoria: 30 giorni;
  • per immobili soggetti a vincolo paesaggistico: fino a 180 giorni.

Se il Comune non risponde in questi termini, si applica il silenzio-assenso, uno dei cambiamenti cruciali introdotti con il Decreto: significa che in caso di mancata risposta la richiesta si considera accettata. Inoltre, come vedremo fra poco, per la regolarizzazione sono previste delle sanzioni da pagare.

Cosa si può sanare con il nuovo “condono” edilizio del 2024?

Vediamo meglio cosa rientra nel “condono” edilizio 2024 e cosa si intende per “lievi difformità”, oggetto del provvedimento. Con questa espressione si fa riferimento a:

  • difformità “formali” dovute a incertezze interpretative della normativa vigente rispetto alla dimostrazione dello stato legittimo dell’immobile;
  • difformità edilizie interne, ossia le cosiddette “tolleranze“, che derivano da interventi spesso stratificati nel tempo, realizzati dai proprietari dell’epoca senza avere avuto una formale autorizzazione o segnalazione;
  • difformità che erano sanabili al momento della realizzazione dell’intervento, ma che oggi non lo sono più a causa della cosiddetta “doppia conformità”. Ricordiamo che la “doppia conformità” richiede che l’intervento oggetto di sanatoria rispetti la normativa urbanistico-edilizia vigente sia al momento della realizzazione del lavoro sia al momento della presentazione della domanda.  

Gli interventi sanabili con il “condono” edilizio 2024: i punti principali

Come anticipato, il Decreto interviene sulla rideterminazione delle tolleranze costruttive ed esecutive. Per gli interventi effettuati entro il 24 maggio 2024, il mancato rispetto di parametri edilizi quali altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta e di ogni altro parametro relativo alle singole unità immobiliari non sarà ritenuto violazione edilizia purché non si oltrepassino determinate soglie. La mancata osservanza dei parametri non deve superare:

  • il 2%, rispetto alle misure previste dal titolo abilitativo, per le unità immobiliari con superficie utile maggiore di 500 metri quadrati;
  • il 3%, rispetto a quanto previsto dal titolo abilitativo, per unità immobiliari con superficie utile che va dai 300 ai 500 metri quadrati;
  • il 4% delle misure previste nel titolo abilitativo, per unità immobiliari con superficie utile che va dai 100 ai 300 metri quadrati;
  • il 5% delle misure previste dal titolo abilitativo per unità immobiliari con superficie utile minore di 100 metri quadrati.

Il Decreto interviene anche sulle tolleranze esecutive, di cui fanno parte le irregolarità geometriche, le modifiche alle finiture degli edifici di entità minima, così come la diversa collocazione degli impianti e opere interne. Sempre per gli interventi svolti entro il 24 maggio 2024, a queste si aggiungono:

  • il minore dimensionamento dell’edificio;
  • la mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali;
  • le irregolarità esecutive di muri esterni e interni;
  • la difforme ubicazione delle aperture interne;
  • la difforme esecuzione di opere che rientrano nella nozione di manutenzione ordinaria;
  • gli errori progettuali corretti in cantiere e gli errori materiali di rappresentazione progettuale delle opere.

Altri provvedimenti previsti dal Decreto Salva Casa

Un altro elemento importante previsto dalla sanatoria edilizia 2024 riguarda l’accertamento di conformità. Il Decreto Salva Casa, infatti, semplifica la normativa, facendo in modo che la doppia conformità venga richiesta solo per i casi più gravi. Il Decreto, poi, come accennato, include anche una serie di altri provvedimenti che riguardano in particolare l’edilizia libera (ad esempio le vetrate panoramiche che diventano installabili in edilizia libera anche sui porticati rientranti all’interno dell’edificio), il cambio di destinazione d’uso e lo stato legittimo degli immobili. 

Quanto costa il condono edilizio 2024?

Per sanare le difformità edilizie si è tenuti a pagare una sanzione pecuniaria, il cui importo può andare da 1.000 a 30.984 euro, commisurato all’aumento del valore che l’immobile ha guadagnato a seguito delle modifiche apportate. 

Quando si può applicare la sanatoria edilizia 2024?

Per stabilire se sussistono le condizioni per ottenere la sanatoria edilizia 2024, è necessario un tecnico specializzato. Come abbiamo spiegato, inoltre, gli abusi edilizi gravi non rientrano fra le opere “condonabili”. Per questi casi, infatti, restano in vigore le misure di prevenzione e sanzione previste dal D.P.R. 380/2001.

Chiunque volesse maggiori approfondimenti può consultare il D.L. 69/2024 oppure può confrontarsi con Residenze Immobiliare, punto di riferimento non solo per i privati ma anche per i tecnici e le aziende costruttrici per quanto riguarda tutti gli aspetti del progetto, comprese le novità normative.

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