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Come scegliere il condizionatore giusto

Tipologia, funzionamento, potenza, consumi, costi, rumorosità: le caratteristiche dei condizionatori in commercio sono tantissime e diverse
15.07.2021 /
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Individuare la soluzione migliore dipende da molte variabili: dimensioni e caratteristiche della casa e degli ambienti da raffreddare, esigenze e preferenze personali, budget a disposizione. Ecco le diverse opzioni tra le quali è possibile scegliere.

Per chi intende acquistare un condizionatore si apre un vero e proprio mondo di soluzioni e opzioni diverse tra le quali scegliere. Tipologia, funzionamento, potenza, consumi, costi, rumorosità e anche estetica e tecnologia connessa digitalmente: le caratteristiche dei vari tipi di condizionatori in commercio sono tantissime e diverse. Ecco una guida sintetica per scegliere in modo consapevole e informato il condizionatore giusto.

Tipologie di condizionatori

Innanzitutto va fatta una riflessione sulla tipologia di apparecchio più efficace per noi e qui entrano in gioco le esigenze di ognuno e anche dimensioni e caratteristiche dell’ambiente o degli ambienti che intendiamo raffreddare. La distinzione principale è tra condizionatore portatile e fisso. Il primo è un dispositivo che normalmente si appoggia a terra, molto spesso dotato di rotelle che consentono di spostarlo comodamente da un ambiente all’altro e di un tubo flessibile per lo scarico all’esterno che viene fatto arrivare a una finestra. Esistono anche dispositivi che funzionano senza tubo, avvalendosi solo di un serbatoio integrato: tuttavia questi non possono essere considerati veri e propri condizionatori per la diversa tipologia di funzionamento. Il condizionatore fisso è invece applicato alla parete con cavi per l’alimentazione e tubi di scarico installati in modo stabile, di solito inglobati nella muratura; questo almeno prevedono i condizionatori con unità esterna: il motore si trova appunto all’esterno, di solito attaccato alla parete e sorretto da barre di sostegno oppure sullo spazio esterno dell’abitazione, sempre adiacente alla parete esterna. Esiste tuttavia un’alternativa che prevede che il motore sia inglobato nell’unica struttura interna che, in questo caso, deve essere posta su una parete che comunica con l’esterno su cui verranno effettuati dei fori per la fuoriuscita della condensa.
Il climatizzatore fisso con motore esterno è una soluzione che, per la sua installazione, richiede un intervento più complesso e importante, tuttavia questo tipo di dispositivi offre un livello di prestazioni molto elevato in grado di raffreddare anche ambienti molto ampi e, con un adeguato sistema di canalizzazione che consenta di collegare al motore esterno più di uno split, è possibile portare il sistema di climatizzazione anche in più di una stanza. Il climatizzatore fisso monoblocco, che quindi non necessita di unità esterna, è la soluzione ideale per chi non vuole occupare lo spazio fuori e per chi, non avendo spazi esterni, non può o non vuole installare il motore sulla facciata dell’abitazione. Il climatizzatore portatile invece è la scelta giusta per chi non vuole che l’immobile subisca un intervento strutturale, magari perché si trova in affitto o perché intende cambiare casa in futuro: il climatizzatore portatile può essere facilmente traslocato da un edificio all’altro. Tra i vantaggi di questo tipo di prodotto c’è poi ovviamente anche quello di poterlo spostare da un ambiente all’altro dell’abitazione, a seconda delle esigenze.

Potenza e consumi dei condizionatori

L’individuazione della potenza necessaria a raffreddare uno o più ambienti va effettuata tenendo in considerazione non la superficie dell’ambiente stesso, ma la sua cubatura. Altre caratteristiche importanti alle quali prestare attenzione sono il livello di isolamento termico, le temperature medie della zona in cui si trova, l’esposizione al sole, la superficie vetrata. Vista la complessità di questo tipo di valutazione è sempre preferibile farsi consigliare da un esperto. Per quanto riguarda i consumi un importante strumento per orientarsi è l’etichetta energetica, obbligatoriamente presente su tutti i prodotti: meglio preferire i livelli di efficienza più alti, indicati dalle lettere A, B e C. La nuova etichetta energetica, entrata in vigore a marzo 2021, è tra l’altro in grado di fornirci molte altre utili informazioni sull’apparecchio, tra queste anche il livello di rumorosità: da preferire un parametro compreso entro i 60 decibel.

Design e smartness

Per qualcuno è molto importante, per altri meno, anche il design comunque nella gran parte dei casi influenza la scelta finale, pure se si parla di condizionatori. Colori, materiali, finiture, ma anche e soprattutto forma e dimensioni vanno scelte per far sì che il dispositivo si integri nel modo più armonico possibile con il resto dell’ambiente dal punto di vista estetico. Per chi vuole avere una casa smart c’è poi l’aspetto della connessione: sono sempre di più i condizionatori cosiddetti intelligenti che possono essere controllati da remoto attraverso un’apposita applicazione per smartphone e tablet e che sono dotati anche di particolari sensori e tecnologie per un utilizzo automatizzato e ottimale del dispositivo.

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