scegliere riscaldamento
20.10.2020 /

Mini-guida su come scegliere l’impianto di riscaldamento più adatto

Quella del sistema di riscaldamento è una scelta da fare in modo attento e ponderato: oggi le opzioni a disposizione sono numerose e quindi è bene valutare tutte le possibilità, in modo da selezionare quella davvero più giusta e conveniente rispetto alle nostre esigenze.

Se stiamo costruendo o ristrutturando la casa o un immobile a destinazione d’uso differente rispetto a quella abitativa, potremmo trovarci di fronte alla scelta di un nuovo impianto di riscaldamento. Nello scegliere un sistema di riscaldamento vanno tenute in considerazione tante diverse variabili, tra queste, in particolare, il clima della zona in cui si vive, le caratteristiche dell’edificio e le abitudini ed esigenze di chi vive l’immobile. Gli impianti di riscaldamento sono diversi sia per tipo di combustibile che per tipo di tecnologia che, infine, per tipo di diffusione del calore: di seguito una breve descrizione degli impianti più utilizzati.

Riscaldamento a gas

Una prima suddivisione tra tipologia di impianto di riscaldamento può essere fatta in base al combustibile utilizzato. Il più diffuso è certamente il gas che alimenta caldaie producendo calore per mezzo dell’acqua calda. Sicuramente si tratta di un sistema di riscaldamento efficace e che permette di mantenere i costi sotto controllo, soprattutto se si opta per una caldaia tecnologicamente avanzata: un’ottima alternativa e in particolare quella con sistema a condensazione che, a fronte di un investimento mediamente maggiore, consente di abbattere significativamente i consumi.

Riscaldamento a biomassa

In alternativa al gas esiste la biomassa, un tipo di combustibile considerato più ecologico in quanto rinnovabile. Le biomasse sono infatti materie di origine biologica: per quanto riguarda l’utilizzo come combustibile, le più diffuse sono il legno, i residui di attività agricole o forestali, gli scarti delle industrie alimentari e le alghe marine. Si tratta di un’opzione certamente da valutare se intendiamo fare una scelta che sia anche green, ma facendo attenzione al tipo di biomassa da impiegare e alla sua provenienza. Per essere davvero poco impattante questo tipo di combustibile deve essere infatti di provenienza locale: se invece per arrivare alla nostra caldaia è stato prima trasportato per centinaia di chilometri (come accade ad esempio per alcuni tipi di pellet) l’impatto ambientale complessivo sarà comunque elevato. Inoltre questo tipo di impianto va selezionato in base alla quantità di emissioni inquinanti che produce, altro aspetto importante: i sistemi di ultima generazione sono normalmente in grado di ridurre la quantità di polveri sottili e agenti nocivi.

Pompa di calore

Altra possibilità è quella relativa all’installazione di un tipo di impianto di riscaldamento a pompa di calore. La pompa di calore, generalmente alimentata ad energia elettrica, permette di sottrarre calore da fonti naturali esterne, come acqua, aria o terra, e di trasferirla all’interno riscaldando acqua o aria. Questo sistema di riscaldamento può essere molto efficace e anche altamente ecologico, ma ha di solito dei costi molto elevati. Scegliere questo tipo di impianto di riscaldamento prevede quindi di fare un investimento iniziale significativo che tuttavia verrà con ogni probabilità ammortizzato nel tempo. La soluzione ideale in questo caso sarebbe quella di abbinare un impianto fotovoltaico con la cui energia alimentare la pompa. La pompa di calore è utilizzata di solito per riscaldare immobili caratterizzati da buoni livelli di isolamento termico e in zone nelle quali il clima non è particolarmente freddo. Inoltre la pompa di calore si usa solitamente per alimentare impianti di riscaldamento a pavimento o a soffitto perché, generando una temperatura di mandata di solito inferiore rispetto a quella di una caldaia, non sempre riesce ad alimentare i radiatori in modo efficace.

Impianto a pavimento

Per quanto riguarda la metodologia di riscaldamento, la principale alternativa ai classici radiatori è rappresentata dal riscaldamento a pavimento. In questo caso al di sotto del pavimento viene installato un sistema di tubature che conduce il calore. I vantaggi di questo tipo di impianto possono essere estetici, visto che in molti considerano i termosifoni poco gradevoli alla vista, ma anche di altro tipo. Il riscaldamento a pavimento permette infatti di diffondere il calore in maniera omogenea su tutta la superficie di ogni stanza e in tutto l’immobile. Inoltre questo sistema ha un buon rendimento anche con temperature di mandata più basse rispetto a quelle necessarie ai radiatori: l’intervallo è di solito compreso tra i 30 e i 40 gradi contro quello tra i 50 e i 70 dei termosifoni. Il livello dei consumi tuttavia va valutato affidandosi a un tecnico. I costi di installazione possono essere tuttavia molto elevati soprattutto se il pavimento è già presente perché in questo caso va completamente smantellato.

Impianti a soffitto, a battiscopa o a parete

Molto simile all’impianto a pavimento è il funzionamento degli impianti a soffitto, a parete o a battiscopa. Anche in questo caso una rete di tubi che conduce calore va installata tra soffitto o controsoffitto oppure sulla parete, andando a creare una controparete che copre le tubature, o nel battiscopa. Soluzioni particolari che vanno attentamente valutate con l’ausilio di professionisti esperti sia in merito alle prestazioni e all’efficienza che possono raggiungere che per quanto riguarda la fattibilità. Gli impianti a battiscopa e a parete, ad esempio, vanno progettati in modo attento rispetto alla disposizione del mobilio. L’impianto a soffitto può avere un’efficienza limitata a causa del fatto che l’aria calda, com’è noto, tende a salire.

Residenze Immobiliare » Blog » Risparmio energetico » Mini-guida su come scegliere l’impianto di riscaldamento più adatto

Cerca nel sito

In più da Residenze

Cerca nel sito

Torna all'inizio

Cerca sulla mappa