piano riscaldamento 2022

Cosa prevede il piano riscaldamento 2022

Il "Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale" prevede una serie di misure per il risparmio sui consumi da riscaldamento
05.10.2022 /
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Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato un documento che prevede una serie di misure per il contenimento dei consumi di gas

L’approvvigionamento di gas naturale, a causa della guerra tra Russia e Ucraina, è destinato ad essere un problema non secondario nel corso del prossimo inverno. Per garantire che il fabbisogno nazionale di gas sia coperto in modo adeguato, il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato il “Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale” che prevede una serie di misure d’urgenza. Tra queste sono previste azioni volte alla riduzione dei consumi a livello nazionale anche per mezzo di disposizioni per il contenimento dell’utilizzo di gas per il riscaldamento.

Piano di contenimento dei consumi da riscaldamento: le misure amministrative

Il piano di contenimento prevede azioni amministrative finalizzate a ridurre il consumo di gas per il riscaldamento attraverso l’introduzione di limiti relativi alla temperatura degli ambienti, alle ore giornaliere di accensione e alle durata del periodo di riscaldamento. Questi limiti sono differenziati sulla base delle fasce climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano. Entrando nel dettaglio, il documento del Mite prevede che i valori di temperatura finora previsti dalla normativa – indicati all’articolo 3, comma 1, del DPR n.74/2013 – siano ridotti di 1°C. Si abbassa quindi a 17°C, con soglia di tolleranza di 2°C, la temperatura massima per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili. Scende invece a 19°C, sempre con soglia di tolleranza di 2°C, la temperatura di tutti gli altri edifici, quindi anche quelli abitativi.
I limiti di utilizzo degli impianti termici sono inoltre ridotti di 15 giorni per quanto riguarda il periodo di accensione e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione. Il risultato di questa previsione è il seguente:

  1. Zona A: 5 ore giornaliere dall’8 dicembre 2022 al 7 marzo 2023;
  2. Zona B: 7 ore giornaliere dall’8 dicembre 2022 al 23 marzo 2023;
  3. Zona C: 9 ore giornaliere dal 22 novembre 2022 al 23 marzo 2023;
  4. Zona D: 11 ore giornaliere dall’8 novembre 2022 al 7 aprile 2023;
  5. Zona E: 13 ore giornaliere dal 22 ottobre 2022 al 7 aprile 2023;
  6. Zona F: nessuna limitazione.

I risparmi stimati nel periodo compreso tra il 1° agosto 2022 e il 31 marzo 2023 grazie all’applicazione di queste misure ammontano a più di 3 miliardi di metri cubi di gas metano.

Piano di contenimento dei consumi da riscaldamento: le misure comportamentali

Ci sono numerose misure comportamentali che possono incidere significativamente, in modo positivo, sul risparmio relativo al riscaldamento. Queste vengono menzionate dal Ministero della Transizione Ecologica nel Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale e vengono distinte tra misure a costo zero e con investimento iniziale.

Nel primo caso si tratta di iniziative di sensibilizzazione nei confronti di comportamenti consapevoli nel consumo di gas e di energia elettrica. Tra questi troviamo: “la riduzione della temperatura e della durata delle docce, l’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo, l’abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione in cucina e la riduzione del tempo di accensione del forno, l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, il distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, lo spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza, non lasciare in stand by TV, decoder, DVD, la riduzione delle ore di accensione delle lampadine”.

Per quanto riguarda le misure comportamentali che richiedono un investimento iniziale si intendono invece la sostituzione di elettrodomestici a più elevato consumo con quelli più efficienti, l’installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a led. Gran parte di questi interventi sono, tra l’altro, oggetto di agevolazioni fiscali in particolare del cosiddetto Ecobonus o Bonus Risparmio energetico

Qui è possibile consultare il testo integrale del Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale.

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