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Destinazione d’uso di un immobile: ecco di cosa si tratta

Che cos’è la destinazione d’uso di un immobile? Approfondiamo insieme la definizione di destinazione d’uso di un immobile.
12.11.2019 /
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Categorie, normativa e documentazione attestante la caratterizzazione di un immobile

Che cos’è la destinazione d’uso di un immobile? Rispondere a questa domanda non è così scontato come potremmo pensare. Inoltre molto spesso si fa confusione tra destinazione d’uso e categoria catastale e questo può indurre in errori, anche a livello burocratico, che possono poi avere ripercussioni anche serie. Approfondiamo quindi la definizione di destinazione d’uso di un immobile.

Destinazione d’uso: cos’è

La destinazione d’uso di un immobile è la classificazione che ad esso viene attribuita per indicarne la funzione. In particolare, per quanto riguarda un immobile, si parla di destinazione d’uso edilizia: questa viene definita dal titolo abilitativo sulla base dalle norme urbanistiche. Si tratta quindi di un importante concetto di diritto amministrativo che comporta un fondamentale valore anche giuridico: se infatti si utilizza un edificio per una funzione diversa rispetto a quella certificata dalla sua destinazione d’uso, si compie un illecito.

Destinazione d’uso: attestazione

A quali atti possiamo fare riferimento per accertarci di quale sia la destinazione d’uso di un immobile? Innanzitutto alle pratiche edilizie come i Permesso di costruire o la SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività. In secondo luogo, la destinazione d’uso è indicata nel Certificato di Agibilità dell’edificio.

Destinazione d’uso e categoria catastale

Come dicevamo all’inizio, spesso si fa confusione tra destinazione d’uso e categoria catastale. Questo può indurre in errori formali anche rilevanti. Le categorie catastali sono infatti utilizzate principalmente a fini fiscali, per determinare quindi l’ammontare di tasse e imposte, e può anche accadere che la caratterizzazione di un immobile a livello catastale non coincida con l’utilizzo indicato invece dalla destinazione d’uso: andrebbe quindi effettuata sempre una verifica in merito all’omogeneità delle due classificazioni, con l’obiettivo di sanare eventuali difformità.

Destinazione d’uso: le categorie principali

Possiamo ricondurre a sette le categorie principali di destinazione d’uso. Si tratta di:

  • residenziale
  • industriale e artigianale
  • commerciale
  • turistico-ricettiva
  • direzionale e di servizio
  • agricola

La destinazione d’uso di un immobile può essere modificata attraverso la procedura definita appunto Cambio di destinazione d’uso. Questa procedura comporta la richiesta dei relativi permessi e in particolare del Permesso di costruire o della SCIA, a seconda dei diversi casi nei quali ci si trova ad operare.

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