cantina diventa taverna
18.02.2022 /

Come fare il cambio di destinazione d’uso da cantina a taverna

La legge prevede diversi passaggi obbligatori: ecco quali sono e quali caratteristiche può avere una taverna

Molte abitazioni, soprattutto quelle indipendenti, hanno a disposizione una cantina. Di solito si tratta di uno spazio posto a piano terra o seminterrato utilizzato come ripostiglio per oggetti ingombranti e poco utilizzati, per conservare prodotti alimentari o appunto il vino. La categoria catastale a cui appartengono questo tipo di ambienti è la C/2 che indica “Magazzini e locali di deposito”. Si tratta dunque di locali che non hanno l’agibilità e che quindi non possono essere adibiti a spazio abitabile. Per trasformare una cantina in taverna occorre pertanto effettuare un cambio di destinazione d’uso.

Da cantina a taverna: il cambio di destinazione d’uso

Per far diventare la cantina della propria casa una taverna è necessario che questo ambiente venga convertito nella categoria catastale A che indica gli ambienti residenziali. Per effettuare il passaggio è necessario il Permesso di Costruire che va richiesto al Comune in cui si trova l’immobile. Questa autorizzazione è necessaria anche se il cambio di destinazione d’uso viene effettuato con lavori di modesta entità o senza opere.

Per cambiare destinazione d’uso bisogna poi presentare la Segnalazione Certificata di Agibilità: nel caso in cui vengano effettuati dei lavori, la presentazione della SCA va fatta entro il termine massimo di 15 giorni dalla fine degli stessi. La Segnalazione Certificata di Agibilità è un documento che attesta la presenza di tutte le necessarie condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico per quanto riguarda un ambiente e gli impianti in esso installati. Solo in seguito si potrà procedere con la richiesta di variazione formale della categoria catastale, da presentare, anche in questo caso, al Comune.

Taverna abitabile: caratteristiche

Affinché possa ottenere l’agibilità, un locale deve rispettare tutta una serie di requisiti previsti dalla legge. Tra questi ci sono il rispetto dell’altezza e della superficie minima, delle condizioni di salubrità, dei livelli minimi di aerazione e illuminazione, la verifica della sicurezza statica e sismica, la certificazione della sicurezza e conformità degli impianti anche per quanto riguarda il risparmio energetico. Se quindi ad esempio la cantina non è servita da impianto di riscaldamento, questo dovrà essere realizzato; se le caratteristiche strutturali non sono adeguate bisognerà capire se e come sia possibile intervenire.

Un altro problema molto comune in relazione alle cantine è quello dell’umidità: se questa è tale da compromettere la salubrità dell’ambiente bisognerà, anche in questo caso, intervenire per eliminare il problema. Per presentare la Segnalazione Certificata di Agibilità è necessario, per il titolare dell’immobile, rivolgersi a un tecnico abilitato.

La taverna, a seconda delle esigenze e dei desideri dei proprietari, può essere adibita a cucina, luogo in cui ricevere ospiti e mangiare, locale per gli hobby o per lo sport, o anche a studio o zona lavoro. Anche nella progettazione di questo nuovo spazio da vivere è certamente consigliabile rivolgersi alla consulenza di professionisti.

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