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Affrancazione, cosa è previsto nel Comune di Roma per il 2022?

L’affrancazione degli immobili dei Piani di Zona riguarda centinaia di migliaia di cittadini di Roma: di recente una svolta importante
01.03.2022 /
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La rimozione del prezzo massimo di cessione per gli immobili dei Piani di Zona è automatica trascorsi 20 anni

L’affrancazione degli immobili dei Piani di Zona è una questione che riguarda centinaia di migliaia di cittadini nel Comune di Roma e che ha avuto di recente una svolta importante. L’amministrazione Gualtieri ha infatti previsto l’eliminazione automatica dei vincoli sui prezzi di locazione e di vendita dopo 20 anni in diritto di proprietà. Ma andiamo con ordine per fare chiarezza sull’argomento.

Piani di zona e affrancazione

I Piani di Zona sono strumenti di natura urbanistica finalizzati a dar vita ad aree caratterizzate dalla presenza di alloggi a carattere economico e popolare e di strutture, infrastrutture e servizi ad essi complementari. L’obiettivo è dunque mettere a disposizione di cittadini con particolari requisiti – di reddito e non solo – abitazioni, in affitto o in vendita, a prezzo calmierato. Fino a gennaio 2022 questi immobili erano soggetti al meccanismo dell’affrancazione o rimozione del vincolo del prezzo massimo di cessione o locazione. In pratica questi immobili potevano essere venduti o affittati dai proprietari solo a prezzo calmierato. L’eliminazione di questo vincolo poteva avvenire solo attraverso la richiesta al Comune dell’affrancazione che prevedeva il pagamento all’ente di un corrispettivo che variava a seconda delle caratteristiche dell’abitazione. Questa procedura prevedeva per il cittadino richiedente anche il sostenimento delle relative spese notarili.

Le novità da febbraio 2022

Il primo febbraio 2022 l’Assemblea Capitolina ha approvato la cosiddetta Delibera sulle Affrancazioni – già passata in giunta comunale a dicembre 2021 – che stabilisce l’eliminazione del prezzo massimo di cessione o locazione trascorsi 20 anni in diritto di proprietà. Una novità molto significativa che consente ai titolari degli immobili dei Piani di Zona di vendere le loro case senza limitazioni di prezzo e senza dover richiedere l’affrancazione. In particolare le abitazioni potranno essere vendute a prezzo di mercato in tutti i casi in cui la concessione originaria tra privati e pubblico abbia più di 20 anni.

Questa riforma riguarda tuttavia solo una parte dei proprietari delle abitazioni dei Piani di Zona: quelli che si trovano in diritto di proprietà rispetto al bene. Restano invece vincolati al prezzo massimo di cessione e locazione tutti coloro i quali hanno acquistato in diritto di superficie e che quindi sono proprietari dell’immobile, ma non del terreno su cui è costruito che resta di proprietà del Comune. Per alcuni Piani di Zona – che rappresentano solo una minima parte, circa un decimo, rispetto a quelli presenti a Roma – è possibile fare richiesta e ottenere la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, dietro il pagamento di un contributo all’ente pubblico. L’amministrazione comunale capitolina ha recentemente annunciato l’intenzione di estendere, in tempi brevi, a tutti i Piani di Zona la possibilità di trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà.

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