rapporto immobiliare residenziale 2022
18.05.2022 /

Rapporto immobiliare 2022: mercato residenziale in crescita del 34%

Nel 2022 sono state quasi 750mila le transazioni di abitazioni

750mila transazioni: questo il dato registrato per quanto riguarda il mercato immobiliare residenziale nel corso dell’anno 2021. Le cessioni di abitazioni sono quindi aumentate del 34% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, l’Associazione bancaria italiana. Le compravendite, nel dettaglio, sono state 748.523. Un risultato dunque in netta crescita che conferma l’andamento positivo registrato a partire dal 2014 e interrotto solo dalla decrescita registrata nel 2020, anno del diffondersi della pandemia di Covid-19, che ha fatto segnare un -7,7%.

Mercato immobiliare residenziale: l’analisi territoriale

L’aumento delle transazioni a livello territoriale si è manifestato in maniera abbastanza omogenea: si è superato ovunque il 30% rispetto al 2020 e il 20% rispetto al 2019. Nelle grandi città i maggiori rialzi rispetto al 2020 sono stati a Genova e Roma (rispettivamente +32,2% e +31,4%), Firenze ha fatto registrare un +28,9%, Torino +28,2%, Napoli +27,6%, Milano +24,4%. La Lombardia è la regione con il maggior numero di cessioni (oltre 159mila) mentre il Molise è la regione con il maggior incremento, con poco più di 3mila compravendite per una crescita complessiva del 42,3%. Seguono la Liguria (+38,1%) e la Calabria (+37,9%).

I mutui ipotecari

Sulle 748.523 transazioni totali del 2021, 366mila sono state effettuate ricorrendo a un mutuo ipotecario: anche questo dato è in forte crescita: +34% rispetto all’anno precedente. Nel periodo preso in considerazione gli istituti di credito hanno erogato complessivamente quasi 50 miliardi di euro, con una media di circa 136mila euro per ogni compravendita con mutuo.

L’indice di Accessibilità (Affordability)

Il Rapporto Immobiliare Residenziale 2022 contiene anche un’approfondita analisi sull’Indice di Accessibilità, anche detto Affordability, che misura la possibilità di accesso all’acquisto della casa attraverso un mutuo da parte delle famiglie e i vari fattori che influenzano questa variabile. Tra i fattori presi in considerazione ci sono il reddito disponibile, i prezzi delle case e i tassi di interesse sui mutui. Dall’analisi emerge che, nel corso del 2021, le condizioni di accesso sono rimaste sostanzialmente stabili sia rispetto al 2020 che al 2019.

“A favorire la tenuta dell’indice – si legge nel rapporto – hanno concorso il permanere di un livello contenuto dei tassi di interesse, anche se in lieve crescita, e il sostanziale recupero dei livelli pre-pandemici del reddito delle famiglie italiane, grazie all’azione di sostegno anticiclica della politica fiscale. A peggiorare le condizioni di accesso, invece, ha contributo una crescita dei prezzi delle case del 2,2% nella media del 2021 che ha fatto seguito alla crescita del 2,4% dell’anno precedente. La tenuta su livelli elevati delle condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione risulta, inoltre, piuttosto omogenea a livello territoriale; in particolare, solo in Lombardia l’indice di accessibilità non è cresciuto rispetto allo scorso anno, mentre in 11 regioni, tra cui vanno segnalate Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia e Toscana, il miglioramento dell’indice è risultato superiore ai 2 decimi di punto”.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile consultare il testo integrale del Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare.

Residenze Immobiliare » Blog » Mercato immobiliare » Rapporto immobiliare 2022: mercato residenziale in crescita del 34%

Cerca nel sito

In più da Residenze

Cerca nel sito

Torna all'inizio

Cerca sulla mappa