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28.12.2023 /

Come sapere sei hai pagato l’IMU

Quasi ogni contribuente sperimenta prima o poi la necessità di dover controllare la regolarità dei propri pagamenti relativi all’IMU.

Come si fa a essere davvero sicuri di aver provveduto a tutti i versamenti dell’imposta municipale unica? I contribuenti italiani sono chiamati a confrontarsi con molte scadenze fiscali. Una di queste, forse la meno rispettata in termini di puntualità nel pagamento, rischia di essere proprio l’IMU. Il dubbio è legittimo e può sfiorare tutti: “Ho pagato l’IMU quest’anno?

Comuni e Agenzia dell’Entrate si preoccuperanno di controllare e quindi di ricordare al contribuente di onorare il pagamento dell’imposta. Ciononostante, è sempre meglio analizzare in autonomia la situazione, prima che scatti l’avviso di accertamento.

Per far fronte al preoccupante fenomeno dell’evasione dell’IMU, i Comuni italiani e l’Agenzia delle Entrate hanno infatti inasprito controlli e accertamenti esecutivi. E chi non versa nelle date prestabilite l’imposta sulla casa potrebbe quindi affrontare sanzioni e interessi di mora. Secondo l’ISTAT, se l’IMU fosse pagata regolarmente da tutti, porterebbe nelle casse di Comuni e Stato quasi 5 miliardi in più ogni anno.

In caso di dubbio, ogni contribuente può verificare il regolare versamento dell’IMU in piena autonomia e, nel caso di mancato pagamento, procedere al cosiddetto ravvedimento operoso per evitare sanzioni.

Di base esistono diverse soluzioni per controllare se l’IMU si è pagata. La più classica, e scomoda, è quella di rivolgersi direttamente agli uffici competenti del proprio Comune di residenza. L’ufficio preposto è quello dedicato ai tributi, che si occupa specificatamente della gestione dell’IMU.

Visto che l’IMU si può pagare tramite F24 online o con un semplice bollettino postale, la situazione debitoria può essere controllata anche in altri modi, un po’ più agili.

Come controllare i pagamenti dell’IMU

Se si vuole verificare la situazione debitoria, si può anche procedere per via informatica. La scelta fra le due possibilità concerne le esigenze specifiche. Per tanti l’opportunità di muoversi online significa di certo affrontare una procedura più semplice e veloce. Chi invece ha poca dimestichezza con siti istituzionali, password e SPID potrebbe trovarsi meglio affidandosi allo sportello fisico.

Nella sezione Tributi di molti Comuni italiani possiamo trovare un’apposita categoria dedicata all’IMU. In tale area, di norma, vi è uno spazio per l’archivio online. Ed è in questa sezione che, teoricamente, si può conoscere con una semplice ricerca lo storico dei versamenti effettuati da ogni contribuente.

Se l’archivio non è informatizzato, bisogna tornare al punto di partenza, ossia all’ufficio comunale. L’impiegato del dipartimento, che si occupa dell’accertamento e della riscossione dei tributi comunali, è in grado di illuminare il contribuente sulla situazione debitoria.

Controllo tramite il sito dell’Agenzia dell’Entrate o di Poste Italiane

Per fortuna, c’è anche un’altra possibilità per cercare informazioni sui pagamenti IMU effettuati o mancanti. Si tratta di visitare il sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate. Autenticandosi con le proprie credenziali (con lo SPID, la CIE, o CNS), si può accedere al cassetto fiscale del contribuente. In questa sezione ci sono tutti i dati dei versamenti eseguiti con il modello F24 per tutte le imposte e tasse negli ultimi dieci anni.

Il cassetto del contribuente può essere consultato anche dall’intermediario abilitato, come il proprio commercialista. Oppure un CAF. Quindi, se si ha qualche dubbio in proposito al pagamento dell’IMU, è possibile anche rivolgersi direttamente a un centro autorizzato di assistenza fiscale.

Chi, invece, ha pagato l’IMU con bollettino postale dovrà rivolgersi a Poste Italiane, o al diverso operatore di posta privata incaricato. Su Poste Italiane, la ricevuta del pagamento è reperibile facilmente. Basta accedere alla funzione “Cerca operazioni online” dell’area pagamenti.

Le città con l’aliquota IMU più alta

In Italia, la città in cui si paga un’IMU più alta è Roma. Nella Capitale il costo medio annuale per i proprietari supera i 2.000 euro. Roma è seguita in questa speciale classifica da Milano e Bologna. Al quarto posto si trova Genova, dove i proprietari di seconde case pagano in media 1.775 euro. A Torino l’esborso medio si attesta invece a 1.745 euro.

Il prezzi più alti dipendono dall’aliquota. Di base, per l’IMU, l’aliquota è pari all’8,6 per mille. I Comuni hanno però il diritto di aumentare tale aliquota fino al 10,6 per mille, o nel caso di ridurla fino ad azzerarla.

I Comuni con le aliquote più basse sono Caltanissetta, Enna, Campobasso, Agrigento e Isernia. Ma la città italiana in cui l’IMU è più bassa si trova al Nord: è Asti, dove i contribuenti pagano in media 580 euro.

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