superbonus 110 proroga 2023
10.11.2021 /

Superbonus prorogato al 2023: ecco le nuove disposizioni

L’agevolazione fiscale pensata per interventi antisismici e finalizzati al risparmio energetico verrà estesa temporalmente dalla Legge di Bilancio 2022, ma con vincoli particolari soprattutto per quanto riguarda abitazioni unifamiliari e villette

In seguito alle molte richieste arrivate da più parti il governo ha deciso di estendere la durata del Superbonus 110%, l’agevolazione fiscale introdotta a partire dal primo luglio 2020 che ha come obiettivo quello di incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano e allo stesso tempo di promuovere il settore edile. Le novità sono state inserite nella Legge di Bilancio 2022 approvata dal Consiglio dei Ministri. 

Proroga del Superbonus

La proroga più significativa dell’agevolazione riguarda i condomini e gli Iacp, Istituti anonimi case popolari, per i quali il Superbonus 110% viene esteso a tutto l’anno 2023. Per gli anni successivi è prevista invece una progressiva riduzione della quota di spesa agevolabile: si passa al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Per quanto riguarda invece le abitazioni unifamiliari e le villette la proroga è solo per sei mesi: il beneficio è dunque esteso solo fino al 31 dicembre 2022. Queste novità sono tra l’altro suscettibili di possibili cambiamenti nel corso dell’iter di approvazione parlamentare del testo.

Superbonus 110%: cos’è

Il Superbonus 110% è un’agevolazione che consiste in una detrazione fiscale pari appunto al 110% delle spese sostenute per particolari interventi di riqualificazione edilizia. Le opere agevolabili rientrano nell’ambito dell’efficienza energetica e della sicurezza sismica oppure sono quelle relative all’installazione di impianti fotovoltaici o di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Gli interventi si distinguono in principali o trainanti e aggiuntivi o trainati. Elemento importante di questo bonus è la possibilità di optare, al posto della detrazione, per il cosiddetto sconto in fattura ossia uno sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi necessari alla realizzazione delle opere agevolate. Altra possibile alternativa consiste nella cessione del credito: in questo caso a godere della detrazione non è direttamente il beneficiario, ma altri soggetti che possono essere anche istituti di credito.
Per tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti è possibile consultare la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata al Superbonus 110%.

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