bonus sicurezza 2022
12.09.2022 /

Bonus sicurezza: ecco cos’è e quando può essere chiesto

L’agevolazione fiscale copre il 50% della spesa, fino a un massimo di 48mila euro, per interventi finalizzati a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi

Tra i molti cosiddetti Bonus casa, un’agevolazione che può rivelarsi molto utile è quella definita Bonus sicurezza. In realtà il Bonus sicurezza è una delle molte opportunità contenute in quello conosciuto come Bonus ristrutturazioni che comprende diversi interventi agevolabili anche senza che sia in corso sull’immobile un’opera di vera e propria ristrutturazione edilizia. Tra questi interventi ci sono quelli finalizzati all’adozione di misure volte a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per questo tipo di spese si può accedere a una detrazione pari al 50% fino a 48mila euro: il limite massimo di spesa prevista è infatti di 96mila euro. Entriamo maggiormente nel dettaglio.

Bonus sicurezza 2022

Il Bonus sicurezza 2022, che abbiamo visto non è altro che una delle molte possibilità offerte dal Bonus ristrutturazioni edilizie, consiste in una detrazione pari al 50% per una spesa massima di 96mila euro. L’agevolazione, in vigore ormai da diversi anni, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo; in alternativa si può optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, anche l’accesso a queste due possibilità è infatti stato esteso fino alla fine del 2024.

Bonus sicurezza 2022: per quali interventi

Si parla di Bonus sicurezza per intendere l’agevolazione che copre gli interventi volti all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Come spiega l’Agenzia delle Entrate nella guida al bonus, per atti illeciti si intendono “quelli penalmente illeciti, ad esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti”. Tra questi interventi rientrano quindi quelli relativi a:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • apposizione di saracinesche
  • tapparelle metalliche con bloccaggi
  • vetri antisfondamento
  • casseforti a muro
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Sempre l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione è applicabile solo alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non rientra tra le spese agevolabili, ad esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

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