rigenerazione urbana
31.08.2021 /

Cos’è e cosa prevede la normativa in Italia per la rigenerazione urbana

Le novità del DPCM 21 gennaio 2021, obiettivi e interventi delle precedenti leggi regionali e un focus sul Lazio

Di rigenerazione urbana si parla molto e in riferimento a interventi e obiettivi anche significativamente differenti tra di loro. In Italia i programmi di rinnovamento e riqualificazione delle città hanno avuto al centro all’inizio – intorno agli anni ‘70 – i centri storici, poi le aree dismesse, anche e soprattutto periferiche. Oggi il concetto di rigenerazione urbana viene applicato a un contesto più ampio e complesso che include opere di miglioramento della vivibilità di determinate zone dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.

Rigenerazione urbana: significato e normativa

La rigenerazione urbana può essere definita come un insieme di azioni di recupero e riqualificazione di un ambiente urbano finalizzate a garantire migliore qualità della vita a chi vi risiede o a chi le frequenta. Gli interventi che possono rientrare nella riqualificazione urbana sono quelli di recupero del patrimonio edilizio pubblico e privato, volti anche ad arginare il consumo del territorio e a tutelare il paesaggio e l’ambiente attraverso il ricorso a fonti rinnovabili, risparmio energetico e materiali ecologici. Vanno ricomprese anche opere e azioni finalizzate a raggiungere livelli più alti per quanto riguarda la qualità e l’accessibilità dei trasporti pubblici e dei servizi. Possiamo infine menzionare tutti quegli interventi finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini, ad abbattere le barriere architettoniche e l’inquinamento acustico, a provvedere a un’adeguata disponibilità di parcheggi, di esercizi commerciali, di aree verdi, di spazi destinati all’aggregazione sociale, culturale e religiosa, di impianti sportivi, sempre nell’ottica del rinnovamento, della riqualificazione o del riuso, quando possibile, di strutture e infrastrutture preesistenti. In Italia, fino al 2020, i programmi di rigenerazione urbana sono stati varati prevalentemente grazie a leggi regionali. A livello nazionale c’è stato il D.L. 18 aprile 2019 n. 32, meglio noto come decreto Sblocca cantieri che aveva tra gli obiettivi proprio quello della “rigenerazione urbana per la riduzione del consumo di suolo da realizzare attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree aree urbane degradate”. La Legge di Bilancio 2020 ha poi previsto uno stanziamento di 8,5 miliardi di euro da assegnare tra il 2021 e il 2034 ai Comuni come contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana “volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale”. Per il 2021 il termine per la presentazione della domanda è scaduto il 4 giugno.

Esempi di rigenerazione urbana in Italia e focus sul Lazio

Esempi di rigenerazione urbana in Italia si trovano soprattutto a Milano, tra questi la Darsena e l’area di Piazza XXIV Novembre riqualificate in occasione di Expo 2015, così come il Progetto Porta Nuova e, più recentemente, il quartiere di City Life.

Nel Lazio le norme regionali in materia di rigenerazione urbana sono tre: la LR 18 luglio 2017 n. 7 “Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio”, che ha costituito il principale punto di riferimento; LR 27 febbraio 2020, n. 1 “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”; LR 7 agosto 2020, n. 9 “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”. Diversi esempi di rigenerazione urbana si possono trovare anche a Roma, realizzati in alcuni casi grazie a concorsi e progetti comunali.

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