scegliere antifurto casa
06.08.2021 /

Cosa considerare nella scelta dell’antifurto per la casa

Tipologie, componenti, estensione: per mettere in sicurezza un’abitazione è necessario valutare molti differenti aspetti

Antifurto per abitazioni: in commercio ne esistono tanti e di molte diverse tipologie. Per scegliere quello giusto è quindi necessario fare delle valutazioni mirate che tengano in considerazione le caratteristiche della casa da proteggere, ma anche le abitudini dei residenti e il livello di sicurezza che si intende ottenere. Scegliere il giusto antifurto può rivelarsi molto complesso ed è bene quindi farsi consigliare da persone fidate ed esperte. In generale tuttavia ci sono degli elementi fondamentali sui quali decidere in base alle proprie esigenze.

Impianti antifurto: tipologie

Innanzitutto i sistemi antifurto si distinguono in passivi e attivi. I passivi sono quelli che non inviano segnalazioni: questi si compongono di elementi come inferriate, grate, blindature, sistemi di bloccaggio per le persiane e altri tipi di dissuasori e protezioni. Gli antifurto attivi sono invece invece quelli che prevedono l’invio di segnalazioni sonore, telefoniche e o luminose e che impiegano dispositivi come videocamere e sensori. Questi ultimi si dividono a loro volta in antifurto filare e antifurto wireless. Il primo consiste nell’installazione di una rete di cavi che collegano i sensori alla centralina. È certamente una soluzione molto efficace che prevede tuttavia l’intervento di un esperto prima per la progettazione poi per il montaggio. L’antifurto wireless è invece più semplice da installare, non richiede la realizzazione di canalizzazioni né di opera murarie, i vari dispositivi che lo compongono comunicano tra di loro attraverso onde elettromagnetiche e per questo ci può essere il rischio di interferenze, rischio comunque quasi del tutto eliminato nei sistemi di nuova generazione. 

Impianti antifurto: componenti e funzionamento

Gli elementi principali di un sistema antifurto sono i sensori e la centralina. I primi possono essere di vario tipo e installati in diverse posizioni. Ci sono i sensori perimetrali, molto spesso installati per proteggere il giardino o comunque gli spazi esterni dell’abitazione: la gran parte di questi funziona con tecnologia a infrarossi o a microonde e costituiscono una sorta di barriera invisibile che nel momento in cui viene attraversata dà l’allarme. La tecnologia a infrarossi o a microonde può essere usata anche per proteggere gli interni dell’abitazione installando le barriere solo in corrispondenza delle aperture e quindi su porte e finestre. In alternativa ci sono i sensori magnetici, i sensori di movimento o di urto, i sensori per tapparelle. La centralina è l’elemento che raccoglie gli input inviati dai sensori e che eventualmente attiva l’allarme che può essere dato attraverso i segnali acustici e luminosi delle sirene poste all’esterno dell’abitazione e, in presenza di un combinatore telefonico, anche per mezzo dell’invio di chiamate e messaggi alle utenze scelte, alle forze dell’ordine e ad eventuali agenzie di vigilanza privata. Altro elemento fondamentale di un impianto di allarme sono le telecamere che possono essere impiegate sia in combinazione con i sensori di movimento cosiddetti volumetrici –  in questo caso si attivano solo quando viene rilevato un movimento per consentire di verificare quale sia stato l’evento che ha fatto attivare il sensore – sia nell’ambito di un sistema di videosorveglianza continuo. 

Bonus antifurto

Anche per il 2021 è possibile accedere al cosiddetto bonus sicurezza o bonus antifurto che in realtà consiste nella possibilità di far rientrare nel Bonus Ristrutturazioni “misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”. Tra gli interventi ammessi rientrano quelli di:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • apposizione di saracinesche
  • tapparelle metalliche con bloccaggi
  • vetri antisfondamento
  • casseforti a muro
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Per maggiori informazioni è possibile consultare la guida al Bonus Ristrutturazioni pubblicata dall’Agenzia delle Entrate

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