curare giardino estate

Come prendersi cura del proprio giardino anche in estate

Strategie utili per prendersi cura delle piante da balcone e del giardino in estate: cosa piantare, quando e quanto annaffiare, come proteggere i fiori dal sole...
19.06.2023 /
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In estate, le alte temperature e le assenze più o meno prolungate dovute alle vacanze rendono un po’ complicato prendersi cura di un giardino e delle piante disposte sul balcone.

Gli appassionati di giardinaggio, in genere, non amano troppo l’estate. Il sole, che batte così forte da arrecare offesa a molte piante, riesce spesso a scoraggiare anche il più zelante dei giardinieri. Al di là di ciò, va detto che l’estate si rivela come una stagione ottimale per far crescere un’ampia varietà di fiori e ortaggi. Bisogna dunque affrontare il caldo attraverso una giusta strategia.

È fondamentale una buona preparazione del contesto, del terreno, dei vasi e dello spazio in cui sono presenti le piante, affinché giardini e coltivazioni da balcone possano sopravvivere anche alle estati più torride.

Uno dei problemi più comuni, oltre al caldo, è il tempo: con la bella stagione si ha voglia di rilassarsi, di starsene all’ombra e muoversi il meno possibile. Per questo sembra che non ci sia mai tempo a sufficienza per occuparsi del giardino o di tutti i vasi presenti sul balcone.

Non bisogna mai lasciarsi spaventare dal caldo o impigrire dalla voglia di relax. Quanto l’uomo, anche le piante possono soffrire il clima torrido dell’estate, ed è per tale ragione che è necessario impegnarsi con costanza e amore, senza tuttavia sudare e affaticarsi. Con i suggerimenti presenti in questo articolo sarà di certo più facile prendersi cura del proprio giardino o delle proprie piante in estate.

La cura del giardino e del balcone in estate

Il caldo mette sempre a dura prova la qualità del suolo del giardino e del terreno contenuto nei vasi. La terra, giocoforza, si inaridisce se esposta alla calda luce del sole, ed è per questo sempre consigliato arricchire il terriccio con l’aggiunta di materiale organico. Prima di piantare un nuovo fiore o un ortaggio, va sempre aggiunto dell’ammendante organico compostato verde o misto.

Il compost migliora l’umidità del suolo e la sua capacità di trattenere l’acqua, agevolando così il naturale trasferimento di nutrienti delle piante. Con una buona mistura di compost, il suolo rimarrà sano e idratato anche durante i giorni più caldi dell’estate, e sarà garantita una minima protezione da parassiti e malattie.

D’estate fioriscono piante e fiori solitamente resistenti al caldo, ma che comunque necessitano di un terreno ricco di nutrienti e ben idratato. Per esempio la lavanda, il geranio, la malvarosa, la ginestra, la salvia… La prima accortezza è dunque quella di dedicarsi alla coltivazione delle giuste piante, senza forzature.

Il dubbio eterno: qual è il momento migliore per innaffiare le piante d’estate?

Forse è una delle domande più comuni quando si parla di giardino, balconi ed estate. Non per tutti è infatti ancora chiaro quando e quanto innaffiare un giardino o i vasi sul balcone per far sì che le piante ricevano un adeguato approvvigionamento idrico.

Il luogo comune afferma che bisogna innaffiare di sera, dopo il tramonto. In realtà, come sanno tutti i contadini, il momento ottimale per bagnare le piante è la mattina, quando è ancora fresco. Il punto è consentire all’acqua di raggiungere le radici delle piante mentre scorre nel terreno proprio nel momento più propizio, senza che la risorsa si perda evaporando.

Innaffiando di sera o nottetempo, si rischia infatti che con lo spuntare del sole tutto l’apporto idrico sia già stato consumato dal suolo. Insomma, si espone la pianta all’impossibilità di ottenere sufficiente idratazione per poter affrontare il calore del sole per tutte le ore di luce a venire.

Un falso mito duro a morire

Tutti conosceranno l’opinione secondo cui bagnare le pienate col sole potrebbe renderle suscettibili alla bruciatura. Si tratta di un falso mito. Tutte le piante hanno radici coperte dalla terra, e lì il sole non batte direttamente. In più, foglie e fronde servono proprio a impedire che la luce riscaldi tutta la superficie esposta del vegetale. Le goccioline d’acqua hanno sì il potere di amplificare come uno schermo la luce solare, ma non possono in alcun modo bruciare le piante.

Se il giardino o il balcone sono molto assolati, bisogna tuttavia tener presente che le goccioline d’acqua evaporeranno in fretta e che, in certi casi limite, potrebbero davvero fungere da potenti focalizzatori della luce solare.

I vasi, generalmente, vanno innaffiati più frequentemente rispetto alle piante che stanno a terra. Per i balconi, è importante poi controllare che ogni vaso sia integro: vasi di cemento e terracotta non devono rivelare buchi laterali o crepe, in modo da evitare perdite d’acqua. Sarà infine necessario spostare ogni vaso nel luogo più fresco dell’ambiente e accessoriarlo con un sottovaso per trattenere l’acqua.

Come tenere in vita le piante durante le vacanze

Per innaffiare giardini e balconi quando non si è in casa, come succede a chi parte per le vacanze, sarebbe il caso di affidarsi a strumenti di irrigazione efficienti. Esistono tanti sistemi automatizzati. E tutta la fatica prevista per farli funzionare sta nell’istallazione: ci vogliono dieci minuti, e non è affatto complicato.

Ci sono poi gli irrigatori, a turbina e con gittata regolabile, che possono coprire la maggior parte delle aree del giardino e innaffiare tutti i vasi con efficacia e secondo una programmazione prestabilita. In giardino potrebbe essere utile l’uso di barili per la pioggia: si tratta di un espediente antico, di certo efficiente ed ecologico per immagazzinare e utilizzare l’acqua piovana, che in territori non troppo inquinati è anche distillata e ricca di minerali benefici per il suolo.

Funzionano anche i tubi di filtrazione: sono strumenti che consentono all’acqua di evadere dai fori del tubo direttamente nel terreno e possono essere disposti sotto terra o sulla superficie e sfruttati per innaffiare le piante organizzate in file ordinate.

Un’altra ottima idea, quando si parte, è installare un filtro solare: una tenda che crei una zona d’ombra. I panni di colore blu sono ottimi per favorire la crescita vegetativa. I panni neri riducono al minimo l’esposizione alla luce, e le piante, per vivere, hanno comunque bisogno di illuminazione solare.

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