Il legno non è soltanto uno dei materiali più antichi utilizzati dall’uomo: è anche uno dei protagonisti dell’edilizia moderna. In un momento in cui sostenibilità, efficienza e qualità dell’abitare sono al centro dell’attenzione, questo materiale naturale torna a distinguersi per versatilità e prestazioni. Un’opzione che, da un lato, può attirare chi cerca una casa più ecosostenibile ed efficiente e, dall’altro, chi lavora nel mondo delle costruzioni e vuole integrare materiali capaci di migliorare processi e risultati. Ecco quindi una panoramica generale su come viene usato oggi il legno in edilizia, le sue caratteristiche e i vantaggi che può portare.
Come viene usato il legno nell’edilizia moderna
Nell’edilizia contemporanea il legno ha molteplici possibilità di impiego, dalle strutture portanti agli elementi di finitura, comprese costruzioni ad alte prestazioni energetiche. Alcune possibili applicazioni sono l’uso nei telai portanti, nelle coperture e nei solai, oltre che negli interventi di riqualificazione energetica e nelle sopraelevazioni, per fare degli esempi. Le tecniche costruttive possono essere diverse, inoltre il legno può essere impiegato anche in combinazione con altri materiali.
La sua adozione permette di coniugare più aspetti: efficienza energetica, riduzione dell’impatto ambientale, resistenza sismica, tutti aspetti fondamentali oggi nella progettazione di edifici residenziali e commerciali.
Come si legge su Infobuild, stando ai dati dell’Osservatorio sull’Edilizia in Legno 2025 della Federazione Filiera Legno, il legno ha acquisito un posto di rilievo nell’edilizia pubblica, addirittura superando, nel 2024, le realizzazioni private. Nel mondo, inoltre, esistono vari esempi di strutture costruite usando questo materiale, spesso caratterizzate da altezze rilevanti e configurazioni architettoniche particolarmente complesse, che testimoniano le grandi prestazioni raggiunte dal legno oggi.
L’impiego del legno nelle ristrutturazioni
Il legno può essere usato con efficacia anche in fase di ristrutturazione, offrendo possibili vantaggi sia sul piano estetico sia per le sue qualità tecniche, oltre al tema della sostenibilità. Anche in questo contesto, grazie alla sua versatilità può trovare vari utilizzi, in base al lavoro necessario: dagli interventi più modesti, come il rifacimento di infissi e pavimenti, fino a opere di carattere più strutturale.
I tipi di legno usati per le costruzioni
Nell’edilizia moderna vengono utilizzate diverse tipologie di legno, in base alle prestazioni richieste e alla destinazione d’uso. Tra queste rientrano le conifere, di cui fanno parte ad esempio l’abete rosso, il larice e la douglasia, ma anche le latifoglie, come il faggio e la quercia. Sono sempre più diffusi, inoltre, i prodotti ingegnerizzati come legno lamellare e Xlam.
Legno lamellare e Xlam: di cosa si tratta?
I prodotti ingegnerizzati sono quelli ottenuti attraverso processi industriali che trasformano il legno naturale in materiali più stabili e performanti, consentendo di realizzare anche edifici complessi e di altezza elevata, con ottime prestazioni e rapidità di montaggio. Tra questi ci sono ad esempio il legno lamellare, materiale prefabbricato composto da lamelle incollate fra loro, e i pannelli Xlam (o CLT – Cross Laminated Timber), realizzati con più strati di tavole di legno incollate tra loro incrociando la direzione delle fibre.
Quali sono le caratteristiche e le proprietà del legno
Ecco le principali caratteristiche che rendono il legno un materiale sempre più interessante per le costruzioni:
- Resistenza: il legno si distingue per un’elevata resistenza meccanica a trazione e compressione, quando le sollecitazioni agiscono lungo la direzione delle fibre, consentendo al materiale di sopportare carichi significativi. Questo permette di realizzare elementi portanti leggeri, ma performanti.
- Flessibilità: alla resistenza si unisce la flessibilità. Questa caratteristica, unita a un’adeguata progettazione, tende a portare il legno a resistere meglio a sollecitazioni come quelle di tipo sismico.
- Isolamento termico: la bassa conducibilità termica del legno contribuisce a limitare la dispersione di calore, favorendo la realizzazione di un involucro più efficiente dal punto di vista energetico.
- Durabilità: il legno può avere un’ottima durabilità se adeguatamente progettato, trattato e manutenuto (pensiamo ai tanti edifici storici che presentano ancora il legno originale).
Legno in edilizia: come si comporta con il fuoco e a livello sismico
Per quanto riguarda il comportamento in presenza del fuoco, quando esposto ad alte temperature il legno forma uno strato carbonizzato superficiale che rallenta la combustione e tende a proteggere la parte interna. Di conseguenza, sotto a questo strato esterno, la parte interna resta relativamente integra e mantiene buona parte della sua resistenza meccanica. Ciò consente ai progettisti di poter prevedere meglio come si comporterà un’abitazione in caso di incendio, perché il processo di carbonizzazione verso la parte interna tende a essere lento e costante. Se progettato in modo corretto e secondo le normative vigenti, quindi, si tratta di un materiale sicuro da questo punto di vista.
Per quanto riguarda gli aspetti antisismici, come anticipato, il legno è un materiale leggero e dotato di elasticità, in grado di assorbire e disperdere l’energia provocata dal sisma senza andare incontro a danni gravi. Alla base, chiaramente, deve esserci una progettazione accurata del sistema strutturale.
Costruire in legno: i vantaggi di questo materiale
Molte delle proprietà che abbiamo appena visto si traducono in quelli che sono i principali vantaggi del legno in edilizia:
- leggerezza del materiale, unita a una buona resistenza meccanica ed elasticità;
- efficienza energetica, data dalla bassa conducibilità termica, che contribuisce a limitare la dispersione di calore;
- rapidità e precisione costruttiva, date dall’uso di componenti prefabbricati;
- ridotto impatto ambientale rispetto a molti materiali da costruzione tradizionali;
- buon comportamento sismico;
- flessibilità progettuale, che permette al legno di adeguarsi a varie esigenze.
Il ruolo del legno nell’edilizia sostenibile
Il legno è inoltre uno dei principali materiali protagonisti dell’edilizia sostenibile. Si tratta infatti di un materiale rinnovabile e biodegradabile. In più, la sua bassa conducibilità termica permette di realizzare involucri ad alta prestazione, consentendo di contenere la dispersione di calore e di migliorare il comfort abitativo, con un conseguente risparmio energetico. La scelta giusta, quindi, per una casa green.
Dal punto di vista ambientale, è opportuno usare risorse provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, al fine di contenere l’impatto sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. In particolare, esistono standard internazionali che certificano questo, come PEFC e FSC®.
Per finire, le costruzioni in legno, specie quando utilizzano sistemi prefabbricati, possono ridurre i tempi di cantiere perché gran parte degli elementi viene realizzata in fabbrica, diminuendo così anche i rifiuti prodotti. Ovviamente, per far sì che l’intera costruzione abbia realmente un basso impatto sull’ambiente è necessario tenere conto di una serie di aspetti che considerino l’intero ciclo di vita della struttura, e non soltanto i materiali con cui è realizzata, come abbiamo visto nell’approfondimento dedicato alla bioedilizia.
Se ti interessa approfondire queste tematiche, ti consigliamo di leggere i nostri articoli sull’edilizia e sul risparmio energetico: scoprirai di più sul settore delle costruzioni e sui modi per ridurre le sue ricadute sull’ambiente.